Lug 292014
 

Le linee guida del Ministero della Salute sul fluoro assunto per bocca ne hanno recentemente ridimensionato la reale utilità.

La Società Italiana di Odontoiatria Infantile si spinge ad affermare che il fluoro assunto in forma sistemica nei bambini è inutile e può rivelarsi dannoso in quanto in grado di innescare fenomeni di fluorosi. Numerose evidenze scientifiche internazionali concordano sull’inutilità dell’assunzione orale supplementare nei bambini e nelle donne in gravidanza.
Da numerosi anni in Europa non si sostiene più la fluoro profilassi sistemica ritenuta inefficace. Le nuove indicazioni puntano con forza sulla fluoroprofilassi topica il cui effetto preventivo è considerato particolarmente efficace.
La corretta prevenzione si attua infatti con applicazioni topiche di fluoro dal momento in cui erompono i denti da latte.

imagesL’ American Dental Association, aggiornando le proprie linee guida sulla prevenzione della carie nell’infanzia, ha consigliato di utilizzare una pasta dentifricia al fluoro sul primo dentino da latte appena erotto e proscrive in senso assoluto l’utilizzo del fluoro in compresse in quanto a rischio di sviluppo di fluorosi dentale.
Le compresse al fluoro risultano efficaci solamente se vengono sciolte lentamente in bocca, perché l’effetto del fluoro avviene esclusivamente a livello topico.
L’indicazione più corretta da dare ai genitori è quella di lavare i denti da latte dei loro bambini, iniziando precocemente con una garza contenete dentifricio al fluoro.
Attualmente non esiste evidenza scientifica che il fluoro sistemico assunto in gravidanza abbia una reale efficacia.

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Negli ultimi dieci anni, nei paesi industrializzati, la prevalenza della carie è rimasta pressochè invariata. Una parte della popolazione risulta ancora molto vulnerabile alla carie, tuttavia la maggior parte degli individui lavandosi i denti due volte al giorno con un dentifricio fluorato è in grado di prevenire adeguatamente l’insorgenza della carie.

 

Fonte: Italian Dental Journal

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Mar 202014
 

 

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L’ ipersensibilità dentinale è un dolore acuto e pungente, breve e nello stesso tempo violento, che interessa uno o più denti. Viene avvertita come una vera e propria scossa.   
Si manifesta in presenza di:
sbalzi termici (gelato, bevande calde);
spazzolamento dei denti.
Avviene soprattutto nei punti in cui lo smalto manca o si è fortemente assottigliato oppure dove la gengiva ha subito recessione lasciando esposta la dentina ed il cemento radicolare .
E’ una sintomatologia abbastanza comune tanto che diciamo che abbiamo i “denti sensibili”.
Il dentista, per fare diagnosi, può provocare il sintomo con l’uso dello specillo o con un leggero getto di aria. Radiograficamente il dente non presenta lesioni.
Non sappiamo ancora da che cosa è determinato ma è un fenomeno mediato dal sistema nervoso. Curato si risolve o si attenua in un arco di tempo accettabile.
E’ fondamentale che il dentista escluda in modo assoluto che ci possano essere altre cause.

 

Meccanismo di sviluppo dell’ipersensibilità centinale.

E’ dovuto all’apertura dei tubuli dentinali: i piccolissimi e numerosissimi canali che collegano l’esterno con l’interno del dente, rendendo possibile a stimoli esterni e a molte sostanze di irritare la polpa dentaria (il nervo).

 

Quali sono le cause dell’ipersensibilità dentinale? 

Igiene orale maldestra per troppa forza con spazzolini con setole troppo dure.
Dentifrici che contengono sostanze troppo abrasive (quelli dei denti bianchissimi).
Acidi gastrici (acido cloridrico) in pazienti che hanno un riflusso gastrico o bulimici.
Cibi e bevande particolarmente acidi.
Scarsa igiene orale che causa l’infiammazione e la retrazione delle gengive.

 

Quali denti vengono maggiormente danneggiati dall’uso improprio dello spazzolino? 

In genere i denti più bombati e sporgenti, in particolare i canini e i premolari e i molari superiori.
Le lesioni ai colletti sono da imputare:
– alla troppa forza che si applica sullo spazzolino;
– alla troppa insistenza di spazzolamento sugli stessi punti;
all’ abrasività degli spazzolini soprattutto di quelli con le setole a punta non arrotondata;
– all’ abrasività del dentifricio.

 

Ci possono essere altre cause che provocano gli stessi sintomi?  

Sono diverse:
Rottura del dente;
Cure del dentista comunque necessarie e inevitabili quali: otturazioni, protesi (corone, ponti), interventi alle gengive (chirurgia parodontale), cure ortodontiche, interventi chirurgici, scaling profondo, root planing, sbiancamento dentale.

 

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Trattamento dell’ ipersensibilità dentinale.  

Fatta la diagnosi e rimossa la causa, nella maggior parte dei casi i sintomi diminuiscono lentamente nel tempo poiché la polpa dentaria si protegge con uno strato di dentina che essa stessa produce attraverso gli odontoblasti (cellule specializzate che formano la dentina).
Il trattamento prevede l’utilizzo di spazzolini idonei, dentifrici, colluttori, gel, lacche e sedute di laser terapia con lo scopo di occludere i tubuli dentinale.

 

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