Feb 072016
 

 

Alimentazione e salute orale

 

Di recente l’ANDI ha formulato e distribuito alcuni consigli utili per mantenere uno stile di vita sano attraverso l’alimentazione …. anche per la vostra salute orale!

Ve li propongo integralmente attraverso le loro preziose pagine.

Buona lettura.

 

stili di vita , alimentazione e  salute orale

stili di vita , alimentazione e salute orale

 

 

alimentazione e salute orale

 

 

Un concetto universale

12 consigli

Occhio agli zuccheri

Spuntino?

Fonte: ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani www.andi.it

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Lug 292014
 

Le linee guida del Ministero della Salute sul fluoro assunto per bocca ne hanno recentemente ridimensionato la reale utilità.

La Società Italiana di Odontoiatria Infantile si spinge ad affermare che il fluoro assunto in forma sistemica nei bambini è inutile e può rivelarsi dannoso in quanto in grado di innescare fenomeni di fluorosi. Numerose evidenze scientifiche internazionali concordano sull’inutilità dell’assunzione orale supplementare nei bambini e nelle donne in gravidanza.
Da numerosi anni in Europa non si sostiene più la fluoro profilassi sistemica ritenuta inefficace. Le nuove indicazioni puntano con forza sulla fluoroprofilassi topica il cui effetto preventivo è considerato particolarmente efficace.
La corretta prevenzione si attua infatti con applicazioni topiche di fluoro dal momento in cui erompono i denti da latte.

imagesL’ American Dental Association, aggiornando le proprie linee guida sulla prevenzione della carie nell’infanzia, ha consigliato di utilizzare una pasta dentifricia al fluoro sul primo dentino da latte appena erotto e proscrive in senso assoluto l’utilizzo del fluoro in compresse in quanto a rischio di sviluppo di fluorosi dentale.
Le compresse al fluoro risultano efficaci solamente se vengono sciolte lentamente in bocca, perché l’effetto del fluoro avviene esclusivamente a livello topico.
L’indicazione più corretta da dare ai genitori è quella di lavare i denti da latte dei loro bambini, iniziando precocemente con una garza contenete dentifricio al fluoro.
Attualmente non esiste evidenza scientifica che il fluoro sistemico assunto in gravidanza abbia una reale efficacia.

www.massimocanonica.it

Negli ultimi dieci anni, nei paesi industrializzati, la prevalenza della carie è rimasta pressochè invariata. Una parte della popolazione risulta ancora molto vulnerabile alla carie, tuttavia la maggior parte degli individui lavandosi i denti due volte al giorno con un dentifricio fluorato è in grado di prevenire adeguatamente l’insorgenza della carie.

 

Fonte: Italian Dental Journal

Gen 202014
 

 

anatomia parodontale 1

 

La malattia parodontale, comunemente chiamata piorrea, è una patologia che si sviluppa a carico del parodonto, ad eziologia multifattoriale, provocata da un’ infezione batterica e dalla predisposizione personale.

Il parodonto, ossia la struttura che funge da sostegno al dente, è composto dalla gengiva, dal legamento parodontale e dall’osso.

Molto spesso la malattia parodontale non provoca dolore, soprattutto nelle fasi iniziali, e quindi non è facile accorgersi della sua presenza; quando ciò avviene, la situazione, in molti casi, è già compromessa: gengive che sanguinano con frequenza, mobilità dei denti e alito cattivo sono segni di malattia parodontale in stato avanzato. La piorrea è una delle cause più frequenti di perdita degli elementi dentari in pazienti adulti.

L’unico modo che il paziente ha per verificare l’insorgenza di malattia parodontale è di fare regolari visite di controllo dal proprio dentista.  Solo in questa maniera è possibile effettuare una diagnosi e quindi attuare un piano di cura adeguato oppure mettere in pratica misure preventive contro l’insorgenza della piorrea. Le misure preventive consistono nella rimozione della placca e del tartaro dai denti: la placca è una patina biancastra che si deposita sui denti vicino alle gengive ed è composta da batteri; se non viene regolarmente eliminata con l’uso dello spazzolino col tempo indurisce e si trasforma in tartaro. Il tartaro può solamente essere eliminato dal cavo orale mediante una detartrasi. La placca batterica e, di conseguenza, il tartaro sono la causa principale dello scatenamento della malattia parodontale.  La malattia parodontale se trascurata nel tempo provoca gonfiore e sanguinamento delle gengive, perdita di osso e perdita dei denti.

Quali sono le cause della malattia parodontale?

La malattia parodontale è causata da diversi fattori non tutti controllabili dal paziente o dal dentista. La causa principale è l’accumulo di placca e di tartaro all’interno della bocca. Uno dei fattori di rischio più importanti è il fumo. L’assunzione di determinati farmaci, come immunosoppressori e antidepressivi, può aumentare la possibilità che si sviluppi la malattia parodontale. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che malattie sistemiche, ad esempio il diabete, possono aggravare lo sviluppo della malattia parodontale. La predisposizione genetica, infine, favorisce lo sviluppo della malattia: se in famiglia, tra i parenti più stretti, vi è qualcuno che ha perso i denti apparentemente senza causa è possibile che si sia geneticamente predisposti.

Diagnosi

La diagnosi di malattia parodontale viene eseguita dall’ odontoiatra. Esso si avvale di alcune tecniche diagnostiche minimamente invasive e per nulla dolorose.

malattia parodontale 2

In una situazione di salute l’osso di sostegno dei denti normalmente si trova circa 2-3 millimetri sotto il bordo della gengiva. In caso di malattia parodontale esso si ritira andando a formare le  tasche parodontali, dove con molta facilità si accumulano batteri e tartaro. Per valutare la presenza di eventuali tasche viene eseguito di norma un esame radiografico (come può essere una panoramica) accompagnato da un esame del cavo orale eseguito utilizzando una sonda millimetrata che viene posta tra la gengiva e il dente, e questo permette di misurare la profondità di eventuali tasche.

Le prime avvisaglie della malattia parodontale si presentano con l’insorgere di una gengivite: le gengive sono molto rosse, gonfie, doloranti e tendono a sanguinare con molta facilità. La gengivite è una forma della malattia ancora reversibile e quindi facilmente curabile, ma se non viene curata può evolvere in forme ben più gravi e irreversibili della malattia.

Lo stato più avanzato della malattia è la parodontite: a questo livello le gengive, l’osso e il legamento parodontale sono già stati gravemente danneggiati, i denti hanno acquisito mobilità e nei casi più gravi possono cadere spontaneamente o venire estratti.

Le cure

Come abbiamo visto la malattia parodontale può trovarsi in vari stadi di gravità differente. La cura per la malattia dipende dalla sua gravità. Negli stadi iniziali è sufficiente eseguire una pulizia degli elementi dentari dal tartaro e dalla placca mediante una seduta di igiene orale professionale (detta anche detartrasi). Negli stadi più avanzati è necessario eseguire una levigatura radicolare, che prevede la pulizia approfondita, sotto anestesia, della tasche parodontali. Nei casi gravissimi vi è la possibilità che si debba eseguire un intervento chirurgico di ricostruzione delle strutture perse.

Tutti questi trattamenti vengono eseguiti ambulatorialmente e prevedono tempi di guarigione brevi e quasi del tutto esenti da effetti collaterali. Il numero di appuntamenti necessari al trattamento della malattia dipende dalla gravità e dalla sua estensione. Presso il nostro studio è possibile eseguire i vari interventi anche in stato di sedazione cosciente eseguita da un anestesista specializzato. Dopo il trattamento è prevista l’esecuzione di una serie di richiami periodici di controllo. Una volta effettuata la terapia è di fondamentale importanza rispettare i richiami di controllo ed effettuare scrupolosamente le manovre di igiene orale che vengono insegnate dai nostri operatori. In mancanza di tali atti il buon esito della terapia potrebbe essere compromesso.

Prevenzione della malattia parodontale.

Per prevenire l’insorgere della malattia parodontale è sufficiente seguire poche e semplici direttive:

lavare correttamente i denti mediante l’uso dello spazzolino dopo ogni pasto per almento tre minuti;

utilizzare quotidianamente il filo interdentale e lo scovolino in caso di ponti o impianti;

–  evitare di fumare;

eseguire visite periodiche di controllo presso il dentista specializzato nella cura della parodontite.

 

Gen 202014
 

prevenzione bambini

Allattamento e ciuccio

L’allattamento al seno favorisce un corretto sviluppo dei mascellari. E’ bene interrompere l’uso del ciuccio entro i tre anni in modo da prevenire l’insorgenza di malocclusioni, come il morso aperto anteriore ed il morso incrociato posteriore.

Fluoro

La somministrazione di fluoro per bocca con dosaggi differenziati è raccomandata per tutti i bambini dai sei mesi ai tre anni di età. Dai tre ai sei anni la somministrazione per bocca può essere sostituita con l’uso di paste dentifricie a basso contenuto di fluoro(500 PPM) da utilizzare due volte al giorno con lo spazzolino.

Zuccheri nel biberon

Vanno assolutamente sconsigliati l’uso del succhiotto edulcorato e l’uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine. Le sostanze zuccherate o il latte, anche non addizionato di zucchero, contenuti nel biberon sono la principale causa di carie dei denti da latte.

Alimentazione

E’ sconsigliato assumere bevande e cibi contenenti zucchero fuori dai pasti. La frequente assunzione di carboidrati fermentabili durante l’arco della giornata aumenta fortemente l’acidità della placca batterica, favorendo la demineralizzazione dei tessuti duri dentari e di conseguenza la formazione della lesione cariosa.

Igiene orale

L’igiene orale per i bambini da zero a tre anni deve essere demandata ai genitori. Prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Dall’eruzione del primo dente deciduo in poi, i denti vanno puliti accuratamente con garza o dito di gomma. E’ bene che il bambino prenda confidenza con lo spazzolino il prima possibile.

Spazzolino

L’igiene orale per i bambini da quattro a cinque anni deve essere praticata sotto la supervisione dei genitori, con spazzolino morbido a testina piccola. E’ importante che i genitori diano il buon esempio: il bambino che vede i genitori lavarsi i denti quotidianamente più volte al giorno è spontaneamente portato ad imitarli.

Buone abitudini

Il corretto spazzolamento dei denti almeno due volte al giorno previene la carie e la gengivite. Esiste evidenza scientifica che le corrette abitudini di igiene orale vadano acquisite durante l’infanzia, per poi essere rafforzate durante l’adolescenza.

 

 

Fonte AIO – Associazione Italiana Odontoiatri

Gen 092014
 

 

images
Dentifricio   

Dopo i sei anni l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 PPM di fluoro due volte al giorno è di fondamentale importanza nel prevenire la carie e può costituire l’unica forma di somministrazione.  La quantità di dentifricio deve sempre essere minima.

 

Alimentazione   

E’ sconsigliato assumere cibi e bevande contenenti zucchero fuori dai pasti principali.  La frequente assunzione di carboidrati fermentabili durante l’arco della giornata aumenta l’acidità della placca batterica, favorendo la demineralizzazione dei tessuti duri dentari e di conseguenza la formazione della lesione cariosa.

 

Sigillatura dei solchi dentari   

Le sigillature dei solchi di molari e premolari sono indicate per tutti i bambini.    La loro efficacia nel prevenire la carie è massima se vengono applicate nei due anni successivi all’eruzione e la loro integrità va controllata ogni 6-12 mesi.  La metodica consiste nella chiusura meccanica mediante resine fluide delle irregolarità dello smalto presenti sulla superficie masticante.

 

Buone abitudini   

Il corretto spazzolamento dei denti, almeno due volte al giorno, previene carie e gengivite.  L’eliminazione meccanica della placca presente sui denti ed in corrispondenza del margine gengivale, rappresenta il programma più semplice ed efficace di prevenzione delle patologie orali nei bambini e negli adolescenti.

 

Filo interdentale   

L’uso del filo interdentale in età evolutiva non è consigliato.  Il suo utilizzo è ammesso dal termine della permuta e comunque necessita di un apprendimento specifico e di una buona manualità.

 

Disabilità   

In caso di Pazienti affetti da malattie sistemiche o con disabilità, si raccomanda l’incremento della motivazione all’igiene orale personale con il coinvolgimento forte di genitori e personale di supporto, unitamente a controlli periodici da parte di un odontoiatra pediatrico e dall’igienista dentale.

 

Respirazione   

I bambini con respirazione prevalentemente orale e mascellare superiore contratto,  traggono beneficio dall’espansione ortopedica del mascellare.   L’espansione della sutura palatina contribuisce a ripristinare il normale flusso di aria attraverso il naso durante  la respirazione.

 

 

Fonte Associazione Italiana Odontoiatri