Mag 052015
 

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Medicina parodontale e medicina preventiva

La parodontite è l’infiammazione e infezione di legamento e osso alveolare di sostegno dei denti e può avere effetti significativi sulla salute generale e viceversa.
Alcune malattie e condizioni sistemiche possono essere potenziali fattori di rischio per la parodontite.
Analogamente esistono patologie sistemiche per cui la malattia parodontale è stata considerata come un fattore di rischio.

www.massimocanonica.itEsse sono: malattie cardiovascolari, malattie cerebrovascolari, ad esempio ictus, diabete, i bambini con basso peso alla nascita pretermine, preeclampsia, infezioni respiratorie e altre tra cui l’osteoporosi, il cancro, l’artrite reumatoide (AR), la disfunzione erettile (DE), la malattia di Alzheimer (AD), malattie gastrointestinali, prostatiti, malattie renali.

Gli agenti patogeni parodontali possono avere un’azione diretta sul sistema cardiovascolare e contribuire a causare la trombogenesi o l’aterosclerosi .
Si può anche avere un’azione indiretta sul sistema cardiovascolare, causando il rilascio di proteine di fase acuta dal fegato come il fibrinogeno e la proteina C-reattiva, che contribuiscono ulteriormente alla formazione dell’ateroma.
Studi scientifici hanno dimostrato che i soggetti con più del 20% di perdita significativa di tessuto osseo hanno avuto un aumento del rischio del 50% di malattia coronarica rispetto a quelli con perdita ossea orale fino al 20%.
Inoltre si è scoperto  che i soggetti con più del 20% di perdita ossea mascellare e mandibolare hanno anche tre volte più probabilità di essere colpiti da un ictus rispetto a quelli con meno del 20% di perdita ossea.
Si sostiene che le infezioni parodontali croniche possono provocare un aumento della resistenza all’insulina e scarso controllo glicemico e, quindi, possono complicare la gravità del diabete e il grado di controllo metabolico. Inoltre, è stato anche confermato che il trattamento parodontale porta a un miglioramento del controllo glicemico nei pazienti diabetici.
I soggetti con parodontite generalizzata hanno un rischio 5 volte maggiore di parto pretermine prima delle 35 settimane di gestazione e un aumento del rischio 7 volte maggiore di consegna prima di 32 settimane di gestazione. Si presuppone che l’infezione batterica possa portare a un aumento della produzione di prostaglandine amniotiche, che a sua volta si traduce in travaglio pre-termine.
La colonizzazione orale da patogeni respiratori, favorita da scarsa igiene orale e malattie parodontali, sembra essere associata a polmonite nosocomiale. L’ampia placca dentale dei pazienti affetti da parodontite può fornire superfici su cui potenziali patogeni respiratori (PRP) potrebbero aderire e fornire un serbatoio per l’infezione sui tratti distali delle vie respiratorie.
Si è anche visto che la placca sottogengivale in individui affetti da periodontite funzioni come un serbatoio per l’Helicobacter pylori che causa infiammazione cronica ed è il più forte fattore di rischio per il cancro gastrico, nonché per ulcera duodenale e gastrica.
E’ almeno teoricamente possibile che la  parodontite cronica possa contribuire allo sviluppo o alla progressione dell’osteoporosi. Una significativa associazione tra parodontite e artrite reumatoide è stata inoltre dimostrata e questa associazione può essere un riflesso di una comune alterazione della risposta infiammatoria in quanto sia la malattia parodontale che la Artrite Reumatoide si manifestano come conseguenza di uno squilibrio tra le citochine pro-e anti-infiammatorie.

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sorrisi

Trattare le malattie gengivali e la parodontite per ridurre i rischi cardiovascolari.

Secondo quanto affermato dai ricercatori della Aston University recenti ricerche suggeriscono che un aumento della mortalità, nelle persone con insufficienza renale cronica, sia collegato con le condizioni infiammatorie croniche come la parodontite.
Studi precedenti hanno rivelato che più dell’85% delle persone con insufficienza renale cronica hanno problemi infiammatori gengivali, causati dalla rimozione inadeguata della placca aggravata da un’immunità alterata, che ritarda i processi di guarigione. La dottoressa Irundika Dias, sta conducendo uno studio sulle cause alla base delle malattie cardiovascolari e ha osservato una correlazione  tra malattia renale cronica e parodontite. Il trattamento della parodontite riduce i lipidi ossidati e l’attività delle cellule infiammatorie nelle persone con malattia renale cronica, facendo così calare il rischio di malattie cardiache che insidiano la vita di queste persone.

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Cure odontoiatriche in gravidanza.

www.massimocanonica.itGengiviti, parodontiti e carie, oltre ad essere disturbi frequenti e fastidiosi per le donne in gravidanza, posso creare problemi anche al nascituro, essendo legate a un maggior rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e trasmissione dei batteri della carie al bambino. Per questo il Ministero della Salute ha pubblicato delle raccomandazioni per la promozione della salute orale in gravidanza, rivolte a medici, odontoiatri ed operatori sanitari.
Le donne che soffrono di gengivite in gravidanza vanno dal 30% al 100%, mentre il 5-20% mostra segni di parodontite. Tra le cause ci sono le modificazioni della dieta e dell’igiene orale, nausee mattine e vomito, reflusso esofageo, modificazioni ormonali, vascolari e immunologiche.
Il periodo più sicuro per eseguire le procedure terapeutiche è all’inizio del secondo trimestre, tra la 14a e 20a settimana di gestazione.
La gravidanza non è un motivo per rinviare cure odontoiatriche di routine o il trattamento di condizioni acute o necessarie, e le radiografie necessarie possono essere fatte in modo sicuro, adottando le precauzioni indicate. I ritardi nei trattamenti potrebbero provocare danni alla gestante e al feto.

 


Fonte:”Il Dentista Moderno”

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